
Se anche gli oggetti e le moto in particolare potessero disporre di un codice genetico
capace di contraddistinguerne le caratteristiche, direi che nel DNA di questa moto è
scritta la perfetta simbiosi tra velocità e grinta allo stato puro.
Proporzioni perfette ed un avantreno da brivido, la "Anti Hero" è stata commissionata
da un ragazzo di Bolzano al buon Luciano Andreoli.
Ben poche le indicazioni che il tipo aveva lasciato al preparatore bresciano:
”che stia in strada come su un binario e soprattutto che sia nera”. Beh, che dire...
per essere nera è nera non lo si può certo negare, e che stia in strada... mah,
forse sarebbe più corretto dire che... la divora la strada.
Lo stile della moto è grintoso e compatto, il bel serbatoio strecciato è stato costruito
da Andreoli, come del resto un po’ tutta la carrozzeria, per la serie alla faccia della
kit bike bella e pronta all’uso.
Di sicuro la cosa che balza più all’occhio è il tremendo avantreno montato sulla Anti Hero,
forcelle a steli rovesciati della Paioli con un impianto frenante Brembo Serie Oro, in
grado di arrestare la potenza del motore da 1600 centimetri cubici in un fazzoletto di asfalto.
Durante il servizio fotografico ho potuto constatare la pulizia nel montaggio, i fili
dell’impianto elettrico sono mimetizzati molto bene ed anche dove si vedono si
denota un’ottima accuratezza nel cablaggio.
La posizione di guida non è certo l’ideale per i rider al di sotto del metro e settanta, il manubrio
e soprattutto i comandi a pedale abbastanza avanzati, con la primaria scoperta ad un filo dai pantaloni,
rende un po’ problematica la cosa, il rischio di venirvi risucchiato non è poi così remoto.
Certo è che una moto del genere deve essere un autentico “sparo” in movimento, capace di togliere il
sorrisetto beffardo anche al più incallito pistaiolo carenato della domenica pomeriggio, quindi fossi
in voi... butterei un occhio nello specchietto retrovisore, le brutte sorprese come si sa, arrivano sempre
da dietro.
Testo e foto: Corrado